SPELEO CLUB CHIETI

Anno di Fondazione 1963

Lo Speleo Club Chieti nasce nel 1963 per volontà del prof. Ezio Burri e due amici che amavano la montagna e il territorio della propria Regione non solo in superficie ma anche e soprattutto in tutti quegli aspetti nascosti e per questo particolarmente affascinanti.

Pochi mezzi ma tanta passione hanno permesso a questi intrepidi protagonisti di tante avventure di coltivare la propria voglia di esplorazione e studio del territorio allora limitato alla Regione che comunque tanto offriva e ancora oggi offre.

Era l’epoca della progressione con scalette d’acciaio, le tute erano quelle da meccanico, i caschetti quelli da cantiere e per illuminare c’erano le lampade a carburo che ancora si attaccavano alla cintura con tutto il disagio che questo comportava.

Da allora sono passati quasi 60 anni, la speleologia si è evoluta e lo Speleo Club Chieti ha resistito ai naturali cambi generazionali anche grazie alla capacità dei più anziani di tramandare la voglia di conoscenza e avventura.

Oggi lo Speleo Club Chieti è conosciuto per la grande capacità di muoversi su più fronti, tanti i progetti ai quali si è dedicato negli anni e sempre pronto ad iniziarne di nuovi.

L’esplorazione in particolare, in Regione e fuori Regione, anche in collaborazione con altri gruppi speleo. Imponente il lavoro svolto nella Grotta del Terzo Portone, un’opera eccezionale che ha stupito l’intero mondo speleologico per l’ingegnosità, la grande forza di volontà e la caparbietà dimostrate.

Collaborativo con la propria città offrendosi come guida per la Chieti Sotterranea, e sempre disponibile quando è richiesta una competenza specifica per l’esplorazione dei siti archeologici già conosciuti e i nuovi che vengono alla luce.

Attivo nell’ambito scientifico con studi e progetti svolti in collaborazione con enti istituzionali come il Parco Nazionale della Majella o la Soprintendenza Archeologica sempre prontamente coinvolta in virtù di importanti ritrovamenti.

Si adopera alla divulgazione della speleologia con progetti nelle scuole di ogni ordine e grado e l’organizzazione ogni anno del Corso di Primo livello.

Ha dimostrato grande capacità organizzativa con la realizzazione di ben 2 Incontri Internazionali di Speleologia “Strisciando” nel 2016 e “Strisciando 2.0” nel 2019, oltre a giornate dedicate alla speleologia, mostre ed eventi minori ma ugualmente importanti.

E con la pubblicazione del Notiziario, che esce ciclicamente, tutti i lavori svolti vengono raccolti e raccontati perché non se ne perda traccia e affinché tutti possano conoscere il grande patrimonio di conoscenza accumulato negli anni grazie al lavoro e la collaborazione delle tante persone che sono passate per un breve periodo o che ancora ne fanno parte e di quelle che purtroppo non ci sono più. Tutti hanno contribuito a fare dello Speleo Club Chieti quello che è oggi lasciando una traccia indelebile del proprio passaggio.

Maggiori informazioni su: http://www.speleoclubchieti.it